venerdì 7 novembre 2008

Obama Presidente


Obama presidente. Onestamente sono felice di questa cosa e spero che possa portare avanti i buoni propositi della campagna elettorale anche se non sarà facile viste le difficoltà relative alla crisi economico finanziaria che si è abbattuta e si sta abbattendo sugli Stati Uniti e sul resto del mondo.
Inoltre, come già detto in un mio precedente post (http://paolomarmiroli.blogspot.com/2008/10/obama-presidente.html), ho il timore che portando avanti il suo programma rivoluzionario, andrà a 'toccare' troppi poteri forti... e come è noto (a noi italiani in particolare) si finisce per soccombere... se sei "fortunato" distruggono ogni cosa della tua vita, se sei "sfortunato" TI FANNO FUORI!

domenica 2 novembre 2008

Risposta dal Comune di Correggio su E.V.A.

In riferimento all'e-mail inoltrata al Comune di Correggio inerente la centrale di produzione di energia chiamata E.V.A. (vedi post al seguente link http://paolomarmiroli.blogspot.com/2008/08/correggio-ecologica-ma-non-troppo_27.html), pubblico la risposta dell'ente En.Cor. che sta procedendo alla realizzazione della centrale: Clicca sul link per leggere la risposta

venerdì 31 ottobre 2008

Speculazione e niente piu’

Ogni giorno ci fregano… anche questa settimana si e’ conclusa con un rally borsistico immotivato.
Gli USA sono in recessione, quasi tutta Europa vi e’ entrata, i paesi emergenti hanno una flessione della crescita economica, la crisi dei mutui sta passando alla terza fase (quella piu’ pericolosa relativa ai crediti non esigibili da carte di credito), gli indici di riferimento delle economie stanno peggiorando, non sono ancora state presentate le trimestrali dei grossi gruppi (che dubito saranno buone), la Fed ha tagliato i tassi che ora sono all’1%, tante altre banche centrali lo stanno facendo in questi giorni (il 6 novembre dovrebbe essere il giorno della BCE) ma le borse questa settimana hanno portato a casa balzi oltre il 10%.

E’ vero che gli andamenti di borsa non sono sempre razionali ma in questo caso stiamo esagerando.
Sara’ il rally di fine anno abbinato al rally delle presidenziali degli Stati Uniti?
Non credo proprio… e’ tutta speculazione di grandi gruppi finanziari che si accordano su quando vendere e quando comprare e nel frattempo chi ci rimette sono sempre i piccoli risparmiatori.

mercoledì 22 ottobre 2008

Un passo indietro per andare avanti

Alcuni anni fa, per esigenze di salute, cambiai lavoro in quanto l'ambiente del Credem (in cui ho lavorato per 12 anni) era diventato insostenibile.
Lo stress e le pressioni lavorative dei superiori erano diventate tali da crearmi problematiche di salute non più tollerabili per consentirmi di avere una vita normale.
In quell'occasione feci una scelta in parte sofferta ma necessaria... La scelta di fare un passo indietro per poter andare avanti.
Sicuramente una scelta che, col senno di poi, è risultata corretta e fondamentale per ritornare ad essere me stesso.
Questa scelta andrebbe riproposta anche all'attuale situazione economico-finanziaria mondiale; il sistema capitalistico così come è stato sino ad oggi, si è dimostrato un fallimento (così come il comunismo in alcune realtà nazionali negli scorsi anni).
Nell'arco di 2-3 mesi le principali potenze economiche dovranno riesaminare tutto il sistema finanziario e procedere ad una riorganizzazione e revisione dello stesso.
In tali circostanze mi auguro che prevalga un minimo di senno nelle scelte e tutto non sia deciso sempre e solo in funzione delle logiche dei sistemi bancari e petroliferi del potere.
Questo perché per uscire dal fallimento dell'attuale capitalismo è necessario anche qua... fare un passo indietro per andare avanti!

venerdì 17 ottobre 2008

I soldi girano

Ogni giorno ho l'impressione che tutto sia preparato a tavolino.
Oltre al fallimento Lehman Brothers (perché sono stati salvati vari istituti e questo no?), al motivo dell'esercito lungo le strade italiane (negli USA l'esercito è in allerta pre-sommossa popolare), alla farsa Alitalia (tra le varie cose il CAI aveva come banca di appoggio Lehman Brothers), mi soffermo sull'accordo che il governo ha stipulato in agosto con la Libia in cui si impegna a versare allo stato di Gheddafi, 5 miliardi di dollari in 20 anni. La somma è a 'rimborso' dei danni della colonizzazione italiana di diversi decenni fa in cambio di una riduzione dei clandestini diretti in Italia (questo è ciò che ci hanno raccontato).

Due giorni fa Berlusconi ha messo in allerta su eventuali OPA ostili di imprenditori stranieri su aziende italiane il cui prezzo delle azioni è molto basso e guarda caso proprio oggi la Libia è entrata in Unicredit diventando il secondo azionista dell'istituto di credito.
Ieri Berlusconi ha detto che da ora l'imperativo categorico dello stato sarà quello di aiutare le aziende italiane in difficoltà a causa dell'impatto della crisi finanziaria sull'economia reale.
Unicredit è l'istituto di credito italiano in maggiore difficoltà ed a tal scopo ha avviato un aumento di capitale.

Alla luce di quanto sopra arrivo alla seguente conclusione:

L'Italia da i soldi alla Libia come previsto dall'accordo di agosto e la Libia viene in Italia in aiuto di Unicredit entrando nel capitale con gli stessi soldi che gli abbiamo dato noi.

I 5 miliardi di dollari alla Libia li paga lo stato italiano cioè noi,
Le iniezioni di liquidità per aiutare le banche li paga lo stato italiano cioè noi,
Gli eventuali aiuti alle banche e/o alle aziende in difficoltà li darà lo stato italiano cioè noi.

Gli imprenditori ed i banchieri guadagnano fior di quattrini e se in difficoltà li andiamo a salvare con i soldi dei contribuenti.

I soldi girano... ma purtroppo sono sempre i nostri.